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Logos Studio Logopedico – Centro di logopedia chiuso da COVID 19

Da Logopedicum, abbiamo avviato un’iniziativa per condividere le difficoltà e le possibili soluzioni che i logopedisti e altri professionisti stanno dando per continuare a svolgere i nostri interventi attraverso sessioni alternative che ci consentono di garantire la continuità di successo dei nostri approcci.

 

Pertanto, vorremmo essere in grado di aiutare tutti i gruppi interessati e vogliamo condividere le esperienze di vari centri e professionisti di riferimento al fine di rendere questa realtà visibile, sotto tutti i punti di vista, per aiutare i nostri pazienti, studenti e utenti più che mai.

 

Di seguito, troverai l’intervista con il Centro di Logopedia Logos Studio Logopedico, dall’Italia, che come altri centri specializzati sono stati costretti a chiudere le porte a causa della crisi sanitaria di Covid19.

 

In questi momenti complicati abbiamo molti eroi anonimi che ogni giorno lasciano la pelle per far sì che tutto mantenga la massima normalità.

Grazie mille per aver aderito a questa iniziativa!

 

CENTRO LOGOS STUDIO LOGOPEDICO – ITALIA

 

  1. Qual è il nome del centro in cui lavori?

Centro Logos Studio Logopedico.

 

  1. Potresti descrivere in 1 riga quale tipo di servizio offri, dove ti trovi (area) e quanti professionisti sei?

Ci troviamo nella periferia di Roma, in italia. Al momento siamo in tre: logopedista, neuropsicomotricista e psicologa.

 

  1. Quali strumenti digitali stai usando per svolgere le tue sessioni?

Skype, whatsapp, postazione con lavagna e trepiedi.

 

  1. Come valuti queste sessioni alternative? Pensi che siano ben accolti?

Sicuramente non è una modalità compatibile con tutti i bambini e le famiglie che seguiamo. Tuttavia abbiamo avuto una buona risposta alla terapia telematica e al teleconsulto settimanale.

 

  1. Pensi che fare sessioni virtuali sarà una misura che puoi offrire nell’immediato futuro?

Certamente, abbiamo avuto modo di sperimentare un nuovo canale, che potrà supportare ad esempio la continuità terapeutica durante i mesi estivi, in casi di bambini che abitano lontano dal nostro studio, oppure quando compaiono le prime influenze è pensabile effettuare la terapia a distanza anziché in presenza.

 

6. Potresti descrivere brevemente come stai vivendo la situazione attuale e le tue prospettive?

Sicuramente non è un periodo facile per nessuno. Noi come professionisti stiamo approfittando del calo del numero di terapie mettendoci in gioco e affrontando nuovi corsi di formazione online, approfondendo nuove tematiche. Ma sopratutto ci siamo affacciate a questo mondo digitale e stiamo realizzando tantissimo materiale digitale, specifico per i nostri pazienti. Non pensiamo che la normalità torni in tempi brevi, ma ci stiamo attrezzando al meglio per fronteggiare questo periodo di crisi, che senza dubbio si protrarrà nel tempo.